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ATELIERBROZI
Volume in lastre scure che si staglia contro il cielo chiaro

Studio di architettura — Milano

ATELIERBROZI

Costruire poco, costruire preciso, costruire perché duri.

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Come si lavora

Dal foglio al cantiere.

Un progetto non nasce in render. Nasce a matita, diventa una tavola quotata, si prova in cartoncino e finisce in una cassetta di campioni che si guardano alla luce della stanza in cui andranno.

  1. Schizzo a matita sul tavolo, con le squadre accanto

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    Lo schizzo

    La prima idea, a mano, sopra il rilievo. Se non regge qui non regge nemmeno dopo.

  2. Pianta quotata su carta

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    La tavola

    Piante, sezioni e quote. È il documento che l’impresa userà per costruire, quindi ci sono tutte le misure.

  3. Il disegno esecutivo sul portatile

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    L’esecutivo

    Dettagli, nodi e stratigrafie. Qui si decide come due materiali si toccano davvero.

  4. Plastico in cartoncino bianco

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    Il plastico

    In cartoncino, in scala. Serve a vedere le ombre prima che siano vere.

  5. Campioni di pietra, legno e ceramica su un pannello

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    I materiali

    I campioni si guardano in cantiere, con la luce di quella stanza, non in showroom.


Chi sono

Ami Brozi

Ami Brozi al tavolo di lavoro dello studio, durante una revisione di progetto

Architetto, formata tra Milano e i cantieri che l’hanno seguita. Dopo gli anni da Global Planning Architecture ho aperto Atelier Brozi per lavorare su una scala che permette di seguire ogni progetto dal primo sopralluogo all’ultimo collaudo.

Lo studio


Contatti

Parliamo del tuo spazio

Un sopralluogo e una prima consulenza servono a capire se il progetto sta in piedi — per tempi, budget e vincoli — prima di impegnarsi.